
Bernhard Riemann
1826 - 1866 |
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"con ogni semplice atto del pensiero penetra nella nostra anima qualcosa di permanente, di sostanziale. Questo qualcosa di sostanziale cui appare invero come un’unità, dotata però di una varietà interna (nella misura in cui è espressione di qualcosa di esteso nello spazio e nel tempo); lo chiamerò allora massa spirituale. Tutta l’attività del pensiero è quindi formazione di nuove masse spirituali. […] l’anima è una massa spirituale compatta; in sé connessa nel modo più stretto e più vario. Essa aumenta costantemente col subentrare delle masse spirituali, e su questo si basa il suo perfezionamento. Le masse spirituali una volta formatesi, sono imperiture e la loro unione indissolubile; soltanto la forza relativa di queste unioni varia col sopravvenire di nuove masse spirituali. Per sussistere, queste masse spirituali non hanno bisogno di alcun supporto materiale e non esercitano alcuna azione duratura sul mondo fenomenico. Esse dunque non sono in relazione con nessuna parte di materia e di conseguenza, non hanno alcuna sede nello spazio. Al contrario, ogni sopravvenire e sorgere, ogni formazione di nuove masse spirituali ed ogni nuova unione necessita di un supporto materiale. Tutta l’attività del pensiero avviene dunque in un luogo determinato […].
"[…] dal punto di vista della scienza esatta della natura, della spiegazione causale dei fenomeni naturali, l’assunzione di un’anima del mondo è una spiegazione dell’esistenza e dello sviluppo storico del mondo organico. E’ come se le anime delle creature morte formino dunque gli elementi per la vita spirituale della terra."
Bernhard Riemann è stato un matematico e fisico tedesco. I suoi studi legati alla geometria dello spazio hanno avuto un effetto profondo sullo sviluppo della fisica teorica moderna. Ha chiarito inoltre la nozione di integrale definendo quello oggi conosciuto come l'integrale di Riemann. La sua ipotesi, conosciuta per l'appunto come Ipotesi di Riemann, è ancora adesso uno dei problemi del millennio. Riemann era un uomo di profonda fede cristiana. Lo dimostra l’epitaffio innalzato sulla sua tomba dai suoi amici italiani: Tutto concorre al bene in coloro che amano il Signore
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